Organizzato da Chimica Verde, il Convegno che si è svolto a Jesi il 6 novembre, ha registrato un eccezionale afflusso di operatori agricoli e di ricercatori. L’interesse era puntato da un lato sul versante agricolo, alla ricerca di una coltura alternativa redditizia e dall’altro lato al tessile e al calzaturiero.
Per la parte agricola Silvano Ramadori, referente di Assocanapa per le Marche, ha confermato per la realtà agricola in cui opera, i conti economici della coltivazione forniti sul nostro sito con riferimento alla regione Piemonte. Dal 2005, grazie ai contoterzisti, la coltivazione della canapa si è diffusa nel maceratese, oggi si punta ad arrivare ai 500 ettari per realizzare l’impianto di prima trasformazione con l’obiettivo della fibra corta, senza trascurare il seme e l’olio. Il reddito agricolo netto per ettaro varia tra i 500 e i 700 euro mentre le altre colture arrivano tra i 200 e i 500 euro.
Sul versante tessile, il padrone di casa Trionfi Honorati ha lanciato l’idea di costituire una cordata di operatori per acquistare l’impianto di stigliatura e pettinatura di Ecocanapa, che ancora si trova nel dismesso stabilimento di Comacchio. Costo per l’acquisto: 1,5 meuro.
Francois Amadieu, francese di Tolosa, ha presentato l’idea di un impianto di stigliatura per ottenere fibra per il tessile che si potrebbe spostare per servire piccoli bacini (50 ha) per un potenziale di lavorazione totale di circa 500 ha. Il prototipo di tale impianto dovrebbe cominciare a lavorare in Francia nella prossima stagione e il costo non è ancora stato determinato. Per entrambi gli impianti si pone tuttavia sempre come prioritario ed irrisolto il problema della raccolta degli steli.
Convegno di Udine
Svoltosi presso l’Università di Udine il 21 ottobre il Convegno ha concluso il progetto coordinato dalla prof. Carla da Porto, responsabile del Dipartimento di Scienze degli Alimenti.
Il prof. Romano Giovanardi ha illustrato le modalità di coltivazione, nella Carnia, delle varietà di canapa monoiche che hanno fornito il seme per lo svolgimento della ricerca.
La prof. Da Porto ha sintetizzato i processi seguiti e i risultati ottenuti nel ricavare l’olio: la conferma che la composizione in acidi grassi è indicativa della varietà di canapa; che l’olio è caratterizzato da una notevole presenza oltre che di omega 3 e di omega 6 anche di tocoferoli (potenti antiossidanti che fanno parte del gruppo delle vitamine E); che la stabilità ossidativa dell’olio si è dimostrata diversa a seconda delle varietà, maggiore nella Fenola, minore nella Juso 31; che l’olio di semi di canapa per il contenuto in omega 3 ed omega 6 è un “alimento farmaco”, per l’azione di prevenzione che esercita.
Ha quindi illustrato il metodo di estrazione più moderno e più “naturale”, oggetto specifico della ricerca, che aumenta il valore dell’olio per la salute e quindi anche il suo valore economico. Si tratta del metodo di estrazione con CO2 a 73,81 atmosfere di pressione, detto “supercritico”, che già viene impiegato per decaffeinare e per la produzione di essenze.
Questo metodo di estrazione è stato confrontato con l’estrazione tradizionale con solvente esano (che arriva a rese del 30% ma le tracce di esano che contiene sono cancerogene) e con la spremitura a freddo, che arriva ad una resa massima del 16%.
Il prof. Dario Voinovic, della Facoltà di Farmacia del’Università di Trieste, che ha collaborato svolgendo una ricerca sulla biodisponibilità dell’olio di semi di canapa (capacità di essere assorbito dell’organismo umano), ne ha data piena conferma.
Dopo “Geo & Geo”, Assocanapa sommersa
La trasmissione di Rai Tre “Geo & Geo” ha offerto il 13 ottobre ad Assocanapa un’importante occasione per presentare in modo semplice ma molto efficace la canapa e i prodotti che oggi in Italia sono fabbricati con la canapa da piccole aziende italiane: biscotti, pane, pizze, taralli, fette biscottate ed altri prodotti da forno, da Colle Val d’Elsa in Toscana, Cerveteri in Lazio, Conversano in Puglia; olio e farina di semi da Piemonte, Umbria e Marche; camiceria casual ed elegante, borse, maglieria e manufatti da arredamento da Chieri e Pinerolo in provincia di Torino e da Cerveteri, calzature da Napoli; olio essenziale da Moretta (Cuneo), liquore “canapello” da Pisoniano (Roma), cosmetici da Pomezia (RM), materiali da costruzione da Lecco, Mantova, Carmagnola (TO).
Il Presidente di Assocanapa Felice Giraudo ha illustrato i vantaggi della coltivazione della canapa e dei materiali di canapa per l’ambiente. Margherita Baravalle ha invece illustrato i pregi del seme di canapa e dei suoi derivati per la salute.
Molto ammirata e richiesta la camicia di canapa bianca indossata da Felice, modello “Unità d’Italia”. Dalla sera della trasmissione Assocanapa è stata sommersa da un aumento incredibile delle richieste di informazioni che arrivano via internet e telefono da ogni angolo d’Italia comprese le isole. Un grande stimolo a continuare a lavorare e a migliorare ancora la comunicazione.
Convegno di Sant’Anatolia di Narco
Per la nutrita presenza di parlamentari, amministratori locali, ricercatori, agricoltori ed operatori economici da diverse regioni specie del Centro Italia, il convegno di Sant’Anatolia di Narco (PG) organizzato da Assocanapa Umbria il 9 ottobre, si è confermato il più importante e atteso appuntamento per quanti nel nostro paese lavorano per il ritorno della canapa per l’agricoltura, l’artigianato, l’industria, la difesa dell’ambiente.
Grazie alla buona organizzazione, i temi sono stati affrontati con concisione e competenza, fornendo nuovi concreti spunti a politici, rappresentanti di categoria, industriali. Anche la Tavola Rotonda della domenica è stata ricca di interventi concreti e interessanti.
Importante e completa la mostra mercato dei prodotti di canapa fabbricati oggi in Italia, che ha dimostrato che, alla faccia della crisi, in Italia ci sono idee, voglia e capacità di fare e che la canapa “ispira” parecchio facendo “volare” anche ad altezze elevate, come negli oggetti presentati dal dipartimento IDEAS (Industrial Design Ambiente e Storia) della seconda Università di Napoli.
Nell’ottimo pranzo a base di canapa si sono poste le basi per le strategie più prossime e per il convegno del prossimo anno.
Interessanti per chi vuol saperne di canapa
Sabato 8 ottobre alle ore 9 nel Convento di Santa Croce a Sant’Anatolia di Narco (PG) si svolgerà il convegno nazionale sul tema “La canapa. Ritorno al Futuro” organizzata dalla sede operativa di Assocanapa in Umbria coordinata da Glenda Giampaoli
E’ prevista la presenza degli assessori all’agricoltura della Regione Umbria Fernanda Cecchini e della Provincia di Perugia Roberto Bertini. Per Assocanapa nazionale interverranno Felice Giraudo e Margherita Baravalle. Conclusioni a cura del senatore Francesco Ferrante – XIII Commissione Ambiente, Territorio, Beni Ambientali del Senato.
Giovedì 13 ottobre Assocanapa sarà presente nella tramissione di RAITRE Geo e Geo.
Venerdì 21 ottobre dalle ore 9 alle 14 presso l’Azienda Agraria Universitaria “A. Servadei” in Via Pozzuolo n.324 Udine, si svolgerà un convegno dal titolo “Produzioni biologiche di canapa (Cannabis sativa L.) e riso (Oryza sativa L.) finalizzate all’ottenimento di prodotti e elevato valore aggiunto”.
Per Assocanapa parteciperà Margherita Baravalle.
Non appena riceveremo i programmi definitivi, saremo lieti di inviarli a coloro che ce ne faranno richiesta per posta elettronica.
Questo sito si semplifica
Dopo anni di esperienze e di risposte a quanti chiedono informazioni concrete sulla coltivazione della canapa, il nostro sito si modificherà nei prossimi mesi, per poter essere ancora più semplice e chiaro e per fornire ancora più informazioni.
Sarà scorporata la parte relativa ad Assocanapa srl la quale, nata per poter svolgere le attività che non sono consentite ad una associazione senza fini di lucro, deve ormai assumere tutte le caratteristiche di società commerciale.
Il Direttivo di Assocanapa ringrazia Assocanapa srl per il sostegno che l’associazione ha ricevuto in questi anni per il suo funzionamento e si auspica che tale sostegno continui anche in futuro.
Mettersi in contatto con altri soggetti che intendono realizzare un impianto di prima trasformazione
Nel prossimo aggiornamento di questo sito, previsto entro il gennaio 2012, saranno fornite prime indicazioni su come mettersi in contatto con i gruppi che si stanno attivando in Italia per la realizzazione di impianti di prima trasformazione di paglie di canapa.
La rotoballe della provincia di Modena vanno a Carmagnola
Perfettamente conservate, oltre mille rotoballe di bella canapa coltivata negli anni 2007,/2008 e 2009 in provincia di Modena, in particolare nel comune su terreni della Partecipanza di Nonantola, saranno trasferite a Carmagnola (To) per essere trasformate nello stabilimento di Assocanapa srl.
Questa operazione, come altre dal Friuli e dall’Umbria, non significano rinuncia degli agricoltori alla coltivazione della canapa ma una risposta complessiva alla attuale richiesta italiana di materiali di canapa per la bioedilizia.
A Nonantola gli agricoltori che fanno parte della Partecipanza stanno ponendo con Assocanapa le basi per la realizzazione di un impianto di prima trasformazione.
Proposta di legge sulla canapa: aiutateci a fare azione di lobbing sui parlamentari
I parlamentari in carica che, per quanto di nostra conoscenza, si sono impegnati a favore del ritorno della coltivazione della canapa industriale in Italia sono, in ordine alfabetico di cognome:
- Bellotti Luca
- Delfino Teresio
- Ferrante Francesco
- Fogliato Sebastiano
- Poli Bortone Adriana
- Scarpa Bonazza Buora Paolo
- De Castro Paolo
- Manconi Luigi
- Pecoraro Scanio Alfonso
- Roggiolani Fabio
- Regione Piemonte
- Giuseppe Pozzo
- Valerio Cattaneo

